5 ottobre 2018

A quanti mesi si può usare il passeggino?

Quando passare al passeggino senza rischi per il bimbo e in completa sicurezza

Si diventa mamme e come per incanto una lunga lista di preoccupazioni iniziano ad impegnare la mente in ogni momento, dalla salute del piccolo alla sua sazietà dopo le poppate. Una domanda frequente che tutti i genitori si pongono è: a quanti mesi si può usare il passeggino? Vedremo insieme quando iniziare ad usarlo e quale scegliere tra quelli presenti sul mercato.

Quando iniziare ad usare il passeggino e perché: i nostri consigli

Tutti i genitori non aspettano altro che poter mostrare al mondo intero il loro piccolo bambino, ma senza rinunciare alla sua comodità e soprattutto alla sua sicurezza. Il passaggio dalla carrozzina al passeggino è un momento fondamentale, segna uno dei primissimi passi del neonato nella crescita, insieme allo svezzamento.

In questa fase, il bambino dovrebbe mantenere da solo una postura eretta avendo acquisito la resistenza muscolare adatta, perciò dovrebbe essere in grado di poter stare nel passeggino. Tuttavia ogni bambino è differente dall’altro, quindi come per ogni passo del loro sviluppo, non bisogna forzarlo.

Capire a quanti mesi si può usare il passeggino e scegliere quello adatto per il proprio bambino non è affatto semplice e bisogna conoscere molto bene tutti i modelli presenti sul mercato e le differenze strutturali tra essi per poter effettuare una scelta ponderata.

Innanzi tutto specifichiamo che, indicativamente, l’età adatta per iniziare ad usare il passeggino è 5-6 mesi, inizialmente cercando di tenere lo schienale del passeggino leggermente inclinato così da non affaticare la schiena del piccolo.

Intorno a i 6 mesi il bambino comincia ad avere bisogno di nuovi stimoli e il passeggino è utile proprio a questo. Passeggiate nei parchi o in città, alla scoperta di un mondo nuovo, pieno di colori e suoni, è il momento di arricchire le sue esperienze sensoriali ma senza abusare dell’utilizzo del passeggino: si inizia sempre con piccole passeggiate per aiutare il piccolo ad abituarsi al nuovo mondo davanti a sé.

Quale tra i passeggini presenti sul mercato può assicurare al bambino comfort e allo stesso tempo sicurezza e stabilità?

Differenze tra passeggini: quale scegliere?

La scelta del passeggino è molto importante, è un componente che il bambino dovrà utilizzare per molto tempo, quindi non può essere acquistato senza conoscere bene il prodotto e il mercato.

Passeggini con 4 ruote

Sono i classici, i più diffusi, quelli con 4 ruote le cui 2 anteriori girevoli per agevolare le manovre. Sono molto leggeri e dotati di un sistema di apertura e chiusura agevolata, come il passeggino Presto di Brevi: con il suo telaio largo solo 52 cm e un peso di 6,9 kg, riesce a muoversi in piccoli spazi, come ristoranti affollati e ascensori, il suo design lo rende adatto alle passeggiate in città e la sua omologazione EN 1888 lo rende perfettamente sicuro per il bambino.

Passeggini con 3 ruote

Si differenziano dai precedenti passeggini, quelli più comuni, per le loro 3 ruote (due ruote dietro e una davanti), più grandi, gonfiabili e dotati di freno. Questa tipologia di passeggini è molto apprezzata, confortevole, ma ha due piccoli difetti: sono più costosi degli altri passeggini presenti sul mercato e sono decisamente ingombranti sia da aperti che da chiusi.

Passeggini light con 4 ruote

Un passeggino particolarmente leggero e con una struttura solida e robusta, adatto ai bambini più grandi che ormai utilizzano il passeggino per poco tempo durante la giornata. Sicuramente poco ingombrante, ma meno confortevole rispetto al classico con 4 ruote e meno agile a causa delle sue ruote più piccole, è il passeggino adatto ai rari momenti di stanchezza del bambino più grande.

La scelta del passeggino per il proprio bambino è una scelta importantissima, i particolari a cui prestare attenzione sono tantissimi, a prescindere dalla tipologia di passeggino scelta:

  • il peso, il più leggero possibile così da permettere ai genitori di poterlo maneggiare, chiudere o aprire con facilità;
  • le dimensioni, piccole per far sì che il passeggino possa essere maneggevole anche in spazi piccoli e stretti;
  • i rivestimenti sfoderabili, affinché siano lavabili garantendo la massima igiene.

Anche quella del passeggino è una fase, che prima o poi, dovrà esser superata: pian piano il bambino avrà acquisito autonomia nel camminare, un senso dell’orientamento tale da riuscire a distaccarsi dal genitore durante il cammino, una maggiore resistenza fisica tanto da non stancarsi velocemente e quindi non avere la necessità di utilizzare il passeggino.

Tuttavia, come già detto, i bimbi non sono tutti uguali, alcuni potrebbero avere molta più difficoltà a staccarsi dal passeggino: in questo caso, sebbene sia consigliabile non servirsi del passeggino dopo i 4 anni, si potrà cominciare con brevi passeggiate che pian piano diventeranno sempre più lunghe per abituare il piccolo a camminare senza contare sulla presenza del passeggino e del genitore stesso.  

 

Fonte: Ospedale Pediatrico Bambin Gesù

Questo articolo è a puro scopo informativo e divulgativo. Brevi non si assume alcuna responsabilità per fatti o conseguenze derivanti dall'applicazione delle nozioni sopra enunciate.